Quali sono i segnali della menzogna?

talking hands
Creative Commons License photo credit: MagdaMontemor

Come disse Giuseppe Pontiggia “Il mentitore è sempre un piccolo tattico, mentre chi evita di mentire segue una strategia”.

L’osservazione dei segnali del corpo può aiutare a svelare le bugie.

Ad esempio nel caso qualcuno ci stia raccontando una storia inventato, improvvisi tic facciali, il tenere in mano e giocare con qualcosa, il distogliere lo sguardo o altri comportamenti involontari aiutano a far trapelare i veri atteggiamenti o contraddire le affermazioni.

Di solito più una persona e` in colpa o in ansia, tanto piu` difficile e` impedire a alle emozioni di trovare uno sfogo, piu` o meno visibile.

Non tutti i sorrisi sono uguali, ognuno ha un aspetto e un messaggio implicito .

Il tratto comune al sorriso veritiero è il modificarsi dell’aspetto dovuta alla contrazione dal muscolo zigomatico maggiore che solleva gli angoli della bocca inclinandoli avvicinandoli agli zigomi e da una ulteriore contrazione spontanea di un muscolo dell’occhio noto come pars lateralis.

Al contrario, in un sorriso falso e bugiardo, questo non accade e le zampe di gallina e l’abbassamento delle sopracciglia non sono presenti.

Il sorriso falso e` spesso asimmetrico e caratterizzato da un tempo di stacco differente da quello sincero, per cui può scomparire in modo evidentemente improvviso o a singhiozzo.

Il tratto vocale puo` essere un’altra fonte di preziose indicazioni, chi sta mentendo ha un tono più acuto e stridulo del normale.

La parlata diventa piu` veloce con il rischio che qualche parola venga mangiata o confusa, il discorso appare spezzato, le pause fra le parole si fanno più brevi.

Gesti e manipolazioni sono in genere buoni “compagni” delle bugie: spesso chi mente, tende a gesticolare meno del solito; questo sia perché è più concentrato del normale su quello che dice, sia perché riducendo i gesti, si sente meno esposto.

Ma il sintomo piu` evidente è il manipolare, giocare, premere qualcosa con le mani, che rappresenta un pretesto per alleviare la tensione dello sguardo diretto, scaricare il proprio nervosismo e i propri sentimenti.

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